Web3 sotto la lente del GDPR: quando l’immutabilità blockchain incontra il diritto alla cancellazione
La blockchain garantisce permanenza e trasparenza. Il GDPR riconosce il diritto alla cancellazione. Due principi che sembrano incompatibili, eppure destinati a convivere. I regolatori europei hanno tracciato una linea netta: pseudonimato non significa anonimato, e i wallet address diventano dati personali nel momento in cui possono essere ricondotti a un'identità reale. Come si costruisce allora un'architettura Web3 che rispetti sia l'integrità tecnologica che i requisiti normativi?



