Nome dell'autore: Avv. Spera

Mano regge uno smartphone con un video social e l'etichetta "AI-GENERATED", in un salotto luminoso
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Se usi l’IA per creare contenuti, dal 2 agosto devi dirlo: ecco cosa cambia con l’art. 50 dell’AI Act

L'intelligenza artificiale produce ormai volti e voci indistinguibili dal reale, ma chi la usa non sempre lo dichiara. L'art. 50 dell'AI Act prova a ricomporre la frattura tra libertà creativa e diritto di sapere, imponendo di segnalare ciò che è artificiale. Quanto reggerà questo obbligo di fronte a chi diffonde contenuti senza etichetta?
Adolescente di spalle usa un'app di chatbot AI dichiarando 15 anni su una verifica dell'età facilmente aggirabile.
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Verifica dell’età aggirabile e dati usati per addestrare l’AI: il Garante sanziona Character.AI per 158mila euro

Un'app che promette conversazioni con personaggi virtuali si scontra con una verifica dell'età superabile digitando una data di nascita falsa. Il Garante interviene ricordando che, pur senza uno standard tecnico unico, servono misure realmente efficaci a tutela dei più giovani. Fino a che punto queste soluzioni proteggono davvero i minori quando lo sbarramento resta una semplice casella da compilare?
Tabellone di stazione ferroviaria con la scritta "DELAYED" e simbolo di violazione dati, viaggiatori sfocati sullo sfondo.
I "Suggerimenti" del Garante, Tutti i Post

Trenitalia, il ritardo stavolta non è di un treno: 8 mesi per dire ai clienti che i loro dati erano stati rubati

Un attacco informatico va gestito in fretta, eppure la comunicazione ai clienti può arrivare quando ormai non serve più. La chiave sta nell'art. 34 del GDPR, che impone di avvisare gli interessati finché possono ancora difendersi. Ma quanto tempo è davvero necessario prima che il ritardo diventi ingiustificato?
Mano regge smartphone con chat WhatsApp aperta accanto a sfera luminosa Meta AI su sfondo luminoso
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“Attiva subito la privacy avanzata o Meta AI leggerà le tue chat”: perché questo messaggio è falso

Un messaggio allarmistico invita ad attivare la "Privacy avanzata" per impedire a Meta AI di leggere le chat WhatsApp, mentre la crittografia end-to-end rende quell'accesso tecnicamente impossibile. Tra panico digitale e funzioni reali dell'app, la distinzione tra protezione dai membri del gruppo e protezione dall'IA chiarisce il quadro. Ma quanto incide la disinformazione virale sull'efficacia del consenso informato previsto dal GDPR?
SIM card Iliad con flusso di dati IMEI e contratti che fuoriescono verso uno spazio digitale d'ombra, accanto a uno smartphone acceso.
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11 milioni di clienti Iliad nel mirino: un hacker vende i loro dati sul dark web, ma l’azienda tace

Da una parte un operatore telco con 11 milioni di clienti che non conferma nulla, dall'altra un threat actor che mette in vendita un dataset apparentemente coerente. Tra le due posizioni si apre il vero terreno di gioco: gli obblighi di accertamento previsti dal GDPR e dalla direttiva NIS2, che non aspettano la certezza dell'attacco. Quanto può durare il silenzio quando i dati di milioni di utenti circolano già fuori dal perimetro aziendale?
Passeggero attraversa varco biometrico in aeroporto: il volto viene scansionato e i dati fluiscono verso un server centralizzato.
I "Suggerimenti" del Garante, Tutti i Post

Imbarco con il volto a Linate: il Garante ferma SEA e spiega cosa non ha funzionato con 24.550 passeggeri

Velocizzare l'imbarco con il volto sembra una conquista di efficienza, ma trasforma il passeggero in un soggetto privo di controllo sui propri dati biometrici. Il Garante ricostruisce un equilibrio possibile: sicurezza e tecnologia possono convivere con l'autonomia dell'interessato, a patto che il template resti nelle mani giuste. Davvero il riconoscimento facciale è il prezzo inevitabile di un viaggio più fluido?
Smartphone con chat Instagram esposta e lucchetto spezzato, osservato da una lente corporate in vetro
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Meta rimuove la crittografia end-to-end da Instagram: dall’8 maggio i tuoi DM sono leggibili dall’azienda

Meta prometteva un futuro privato e cifrato per tutti i suoi servizi di messaggistica, ma ha scelto di rimuovere l'unica protezione crittografica disponibile sui DM di Instagram proprio mentre 50 organizzazioni per i diritti digitali ne chiedevano l'estensione. Il punto di convergenza tra esigenze commerciali e tutela degli utenti sembra oggi più lontano. Se la cifratura è tecnicamente sostenibile su WhatsApp e Messenger, perché su Instagram viene smantellata anziché resa predefinita?
Mano con smartphone da cui emerge una figura digitale dissoluta davanti al Parlamento Europeo – deepfake e AI Act
Intelligenza Artificiale e AI Act, Tutti i Post

L’UE vieta l’AI che ti spoglia, l’Italia non può nemmeno bloccarla: perché dopo il caso Meloni serve un cambio di passo

L'Unione Europea vieta i sistemi AI che spogliano le persone senza consenso, eppure il Garante Privacy italiano non dispone ancora del potere di bloccare dall'Italia le piattaforme che li offrono. L'accordo del 6 maggio 2026 sull'AI Act introduce il ban, mentre a Roma si chiede un intervento legislativo per colmare il divario operativo. Come può funzionare un divieto europeo se a livello nazionale mancano gli strumenti per renderlo effettivo in tempo reale?
Laptop con interfaccia OpenAI che mostra dati personali oscurati da blocchi verdi, filtro privacy attivo
Intelligenza Artificiale e AI Act, Tutti i Post

OpenAI lancia un modello che cancella i tuoi dati personali dai testi prima che l’AI li legga: si chiama Privacy Filter ed è gratuito

Gli utenti incollano dati personali nei tool AI senza pensarci, ma i principi di minimizzazione e privacy by design del GDPR non ammettono eccezioni. OpenAI risponde con un modello open source che filtra le informazioni sensibili direttamente sul dispositivo, prima che raggiungano qualsiasi server. Può un filtro automatico con un'accuratezza del 97% diventare lo standard di protezione nei workflow aziendali che utilizzano l'intelligenza artificiale?
Busta email digitale trasparente con pixel luminoso al centro che emette flussi di dati verso schermate HUD di tracciamento.
I "Suggerimenti" del Garante, Tutti i Post

Se la tua piattaforma email misura chi apre i tuoi messaggi, devi chiedere il consenso: il Garante Privacy detta le nuove regole per newsletter e DEM

Le piattaforme di email marketing promettono metriche sempre più precise sull'apertura dei messaggi, ma il Garante Privacy ricorda che ogni misurazione individuale passa dal terminale dell'utente. Il punto di equilibrio si trova nella trasparenza dell'informativa e in un consenso davvero granulare, capace di distinguere iscrizione e tracciamento. Riusciranno aziende, editori e creator a riprogettare i propri flussi senza svuotare l'efficacia delle campagne?
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