Nome dell'autore: Avv. Spera

Mano regge smartphone con chat WhatsApp aperta accanto a sfera luminosa Meta AI su sfondo luminoso
Le News della Settimana, Tutti i Post

“Attiva subito la privacy avanzata o Meta AI leggerà le tue chat”: perché questo messaggio è falso

Un messaggio allarmistico invita ad attivare la "Privacy avanzata" per impedire a Meta AI di leggere le chat WhatsApp, mentre la crittografia end-to-end rende quell'accesso tecnicamente impossibile. Tra panico digitale e funzioni reali dell'app, la distinzione tra protezione dai membri del gruppo e protezione dall'IA chiarisce il quadro. Ma quanto incide la disinformazione virale sull'efficacia del consenso informato previsto dal GDPR?
SIM card Iliad con flusso di dati IMEI e contratti che fuoriescono verso uno spazio digitale d'ombra, accanto a uno smartphone acceso.
Le News della Settimana, Tutti i Post

11 milioni di clienti Iliad nel mirino: un hacker vende i loro dati sul dark web, ma l’azienda tace

Da una parte un operatore telco con 11 milioni di clienti che non conferma nulla, dall'altra un threat actor che mette in vendita un dataset apparentemente coerente. Tra le due posizioni si apre il vero terreno di gioco: gli obblighi di accertamento previsti dal GDPR e dalla direttiva NIS2, che non aspettano la certezza dell'attacco. Quanto può durare il silenzio quando i dati di milioni di utenti circolano già fuori dal perimetro aziendale?
Passeggero attraversa varco biometrico in aeroporto: il volto viene scansionato e i dati fluiscono verso un server centralizzato.
I "Suggerimenti" del Garante, Tutti i Post

Imbarco con il volto a Linate: il Garante ferma SEA e spiega cosa non ha funzionato con 24.550 passeggeri

Velocizzare l'imbarco con il volto sembra una conquista di efficienza, ma trasforma il passeggero in un soggetto privo di controllo sui propri dati biometrici. Il Garante ricostruisce un equilibrio possibile: sicurezza e tecnologia possono convivere con l'autonomia dell'interessato, a patto che il template resti nelle mani giuste. Davvero il riconoscimento facciale è il prezzo inevitabile di un viaggio più fluido?
Smartphone con chat Instagram esposta e lucchetto spezzato, osservato da una lente corporate in vetro
Le News della Settimana, Tutti i Post

Meta rimuove la crittografia end-to-end da Instagram: dall’8 maggio i tuoi DM sono leggibili dall’azienda

Meta prometteva un futuro privato e cifrato per tutti i suoi servizi di messaggistica, ma ha scelto di rimuovere l'unica protezione crittografica disponibile sui DM di Instagram proprio mentre 50 organizzazioni per i diritti digitali ne chiedevano l'estensione. Il punto di convergenza tra esigenze commerciali e tutela degli utenti sembra oggi più lontano. Se la cifratura è tecnicamente sostenibile su WhatsApp e Messenger, perché su Instagram viene smantellata anziché resa predefinita?
Mano con smartphone da cui emerge una figura digitale dissoluta davanti al Parlamento Europeo – deepfake e AI Act
Intelligenza Artificiale e AI Act, Tutti i Post

L’UE vieta l’AI che ti spoglia, l’Italia non può nemmeno bloccarla: perché dopo il caso Meloni serve un cambio di passo

L'Unione Europea vieta i sistemi AI che spogliano le persone senza consenso, eppure il Garante Privacy italiano non dispone ancora del potere di bloccare dall'Italia le piattaforme che li offrono. L'accordo del 6 maggio 2026 sull'AI Act introduce il ban, mentre a Roma si chiede un intervento legislativo per colmare il divario operativo. Come può funzionare un divieto europeo se a livello nazionale mancano gli strumenti per renderlo effettivo in tempo reale?
Laptop con interfaccia OpenAI che mostra dati personali oscurati da blocchi verdi, filtro privacy attivo
Intelligenza Artificiale e AI Act, Tutti i Post

OpenAI lancia un modello che cancella i tuoi dati personali dai testi prima che l’AI li legga: si chiama Privacy Filter ed è gratuito

Gli utenti incollano dati personali nei tool AI senza pensarci, ma i principi di minimizzazione e privacy by design del GDPR non ammettono eccezioni. OpenAI risponde con un modello open source che filtra le informazioni sensibili direttamente sul dispositivo, prima che raggiungano qualsiasi server. Può un filtro automatico con un'accuratezza del 97% diventare lo standard di protezione nei workflow aziendali che utilizzano l'intelligenza artificiale?
Busta email digitale trasparente con pixel luminoso al centro che emette flussi di dati verso schermate HUD di tracciamento.
I "Suggerimenti" del Garante, Tutti i Post

Se la tua piattaforma email misura chi apre i tuoi messaggi, devi chiedere il consenso: il Garante Privacy detta le nuove regole per newsletter e DEM

Le piattaforme di email marketing promettono metriche sempre più precise sull'apertura dei messaggi, ma il Garante Privacy ricorda che ogni misurazione individuale passa dal terminale dell'utente. Il punto di equilibrio si trova nella trasparenza dell'informativa e in un consenso davvero granulare, capace di distinguere iscrizione e tracciamento. Riusciranno aziende, editori e creator a riprogettare i propri flussi senza svuotare l'efficacia delle campagne?
Occhiali smart con riconoscimento facciale identificano passanti in una strada europea con overlay digitali sui volti
Intelligenza Artificiale e AI Act, Tutti i Post

Meta vuole riconoscerti per strada con i Ray-Ban: 75 organizzazioni chiedono di bloccare “Name Tag”, la funzione che trasforma gli occhiali in strumenti di sorveglianza

Da un lato un paio di occhiali alla moda, dall'altro un sistema capace di identificare chiunque cammini per strada: Meta progetta Name Tag per i Ray-Ban smart, ma una coalizione internazionale di 75 organizzazioni e 35 eurodeputati chiede il blocco immediato, sostenendo che nessun meccanismo di opt-out può risolvere il problema. La convergenza tra tutela dei diritti civili e regolazione europea della biometria potrebbe rappresentare il vero argine. Ma basterà a fermare un'azienda che ha già accumulato 7 miliardi di dollari in sanzioni privacy?
Tre lenti di sorveglianza con i loghi di Meta, Google e Microsoft puntate su uno smartphone con chat aperta, nastro rosso "Stop Privacy" strappato
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Chat Control è morto: dal 3 aprile Meta, Google e Microsoft non possono più scansionare i tuoi messaggi in Europa (ma lo fanno lo stesso)

Il Parlamento europeo ha bocciato per un solo voto la proroga della deroga ePrivacy, togliendo alle piattaforme la base giuridica per scansionare i messaggi privati dei cittadini europei. Meta, Google, Microsoft e Snap hanno risposto con una dichiarazione congiunta: continueremo lo stesso. La Commissione europea dichiara la pratica priva di copertura legale ma evita di chiarire se le piattaforme stiano violando il diritto UE. Quando un divieto esplicito non basta a fermare chi lo ignora, chi tutela davvero la riservatezza delle comunicazioni?
Laptop con interfaccia social professionale e fasci di scansione digitale che estraggono dati sulle estensioni browser dell'utente
Le News della Settimana, Tutti i Post

Ogni volta che apri LinkedIn, uno script nascosto legge 6.000 estensioni del tuo browser e profila te e la tua azienda

Una piattaforma usata da un miliardo di professionisti per costruire relazioni di lavoro esegue, a ogni caricamento di pagina, una scansione invisibile del browser capace di rivelare opinioni politiche, credenze religiose e persino se stai cercando un nuovo impiego. L'indagine BrowserGate mette in luce un sistema di fingerprinting che LinkedIn giustifica come misura anti-scraping, mentre i dati raccolti si incrociano con identità reali e profili aziendali. Fino a che punto la sicurezza della piattaforma può giustificare una profilazione di massa non dichiarata nella stessa privacy policy?
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