Nome dell'autore: Avv. Spera

Occhiali smart con riconoscimento facciale identificano passanti in una strada europea con overlay digitali sui volti
Intelligenza Artificiale e AI Act, Tutti i Post

Meta vuole riconoscerti per strada con i Ray-Ban: 75 organizzazioni chiedono di bloccare “Name Tag”, la funzione che trasforma gli occhiali in strumenti di sorveglianza

Da un lato un paio di occhiali alla moda, dall'altro un sistema capace di identificare chiunque cammini per strada: Meta progetta Name Tag per i Ray-Ban smart, ma una coalizione internazionale di 75 organizzazioni e 35 eurodeputati chiede il blocco immediato, sostenendo che nessun meccanismo di opt-out può risolvere il problema. La convergenza tra tutela dei diritti civili e regolazione europea della biometria potrebbe rappresentare il vero argine. Ma basterà a fermare un'azienda che ha già accumulato 7 miliardi di dollari in sanzioni privacy?
Tre lenti di sorveglianza con i loghi di Meta, Google e Microsoft puntate su uno smartphone con chat aperta, nastro rosso "Stop Privacy" strappato
Le News della Settimana, Tutti i Post

Chat Control è morto: dal 3 aprile Meta, Google e Microsoft non possono più scansionare i tuoi messaggi in Europa (ma lo fanno lo stesso)

Il Parlamento europeo ha bocciato per un solo voto la proroga della deroga ePrivacy, togliendo alle piattaforme la base giuridica per scansionare i messaggi privati dei cittadini europei. Meta, Google, Microsoft e Snap hanno risposto con una dichiarazione congiunta: continueremo lo stesso. La Commissione europea dichiara la pratica priva di copertura legale ma evita di chiarire se le piattaforme stiano violando il diritto UE. Quando un divieto esplicito non basta a fermare chi lo ignora, chi tutela davvero la riservatezza delle comunicazioni?
Laptop con interfaccia social professionale e fasci di scansione digitale che estraggono dati sulle estensioni browser dell'utente
Le News della Settimana, Tutti i Post

Ogni volta che apri LinkedIn, uno script nascosto legge 6.000 estensioni del tuo browser e profila te e la tua azienda

Una piattaforma usata da un miliardo di professionisti per costruire relazioni di lavoro esegue, a ogni caricamento di pagina, una scansione invisibile del browser capace di rivelare opinioni politiche, credenze religiose e persino se stai cercando un nuovo impiego. L'indagine BrowserGate mette in luce un sistema di fingerprinting che LinkedIn giustifica come misura anti-scraping, mentre i dati raccolti si incrociano con identità reali e profili aziendali. Fino a che punto la sicurezza della piattaforma può giustificare una profilazione di massa non dichiarata nella stessa privacy policy?
Professionista in sala riunioni supervisiona ologramma di intelligenza artificiale autonoma con guardrail digitali
Diritto in Diretta, Tutti i Post

Governance dell’IA autonoma: cosa deve sapere la tua azienda (te lo dice il DPO)

L'intelligenza artificiale autonoma promette efficienza, ma la responsabilità legale non si delega alla macchina. Tra kill-switch, guardrail operativi e obblighi di audit sui fornitori, il GDPR impone al Titolare una governance consapevole e documentata attraverso la DPIA. Come si concilia l'autonomia decisionale di un agente AI con il diritto dell'interessato a non subire decisioni automatizzate che lo riguardano?
Giovane professionista davanti a una porta di ufficio bloccata da barriera digitale olografica, ufficio automatizzato dall'AI visibile attraverso il vetro
Intelligenza Artificiale e AI Act, Tutti i Post

L’AI non licenzia, semplicemente non ti assume più: il report Anthropic che nessuno voleva leggere

Il dibattito sull'AI e il lavoro si concentra quasi sempre sui licenziamenti. Eppure il vero cambiamento avviene prima ancora che il contratto venga firmato. Il report Anthropic introduce una metrica inedita per misurare l'esposizione reale dei lavoratori all'AI — e i dati sui giovani under 25 raccontano una storia diversa da quella rassicurante dei titoli. Chi tutela chi non riesce nemmeno ad entrare nel mercato del lavoro?
Italia al centro di una mappa europea colpita da vettori di attacco digitale, paesi vicini protetti da scudi blu-verdi
Le News della Settimana, Tutti i Post

Siamo il paese più attaccato d’Europa e spendiamo il meno in cybersecurity: i numeri del Clusit 2026

L'Italia è il paese europeo più colpito dagli attacchi informatici, eppure investe meno di tutti in cybersecurity rispetto al PIL. Un paradosso che il Rapporto Clusit 2026 documenta con numeri precisi, mentre le minacce si moltiplicano anche grazie all'AI generativa. Come si spiega questo squilibrio strutturale, e cosa comporta per le organizzazioni pubbliche e private?
Contratto OpenAI-Pentagono con ampie redazioni nere durante cerimonia di firma tra business e militare
Le News della Settimana, Tutti i Post

OpenAI firma con il Pentagono e promette di non fare sorveglianza sui cittadini Usa, ma il contratto resta segreto

Una promessa pubblica di trasparenza si scontra con un documento classificato che nessuno può leggere. OpenAI sostiene di aver blindato le protezioni contro la sorveglianza domestica nel suo accordo con il Pentagono, Anthropic era stata esclusa proprio per non averlo accettato. Ma quando il contratto resta segreto e le clausole pubblicate parlano di "uso lecito coerente con leggi applicabili", chi garantisce davvero i diritti dei cittadini? La fiducia basta quando mancano verifiche indipendenti?
Conduttore con testa di papera 3D su palco Sanremo, pubblico trasformato in papere cartoon con abiti eleganti
Le News della Settimana, Tutti i Post

Parliamo di sanremo e dell’effetto paperi: perché ogni uso dell’ai diventa un caso nazionale?

L'intelligenza artificiale divide. Da un lato, promette innovazione e spettacolo. Dall'altro, genera reazioni immediate ogni volta che entra in scena. Ma forse il vero punto di convergenza sta proprio in questo: l'AI ci riguarda tutti, e questo la trasforma in argomento di interesse collettivo. Come si applica questa dinamica quando un grande evento nazionale come Sanremo trasforma il pubblico in papere digitali?
Mark Zuckerberg testimonia in tribunale con elementi digitali olografici di Instagram che fluttuano nell'aula
Le News della Settimana, Tutti i Post

“16 ore al giorno non è dipendenza”: Meta sotto processo per danni da social ai minori

Un CEO che sostiene che 16 ore al giorno di uso non costituiscono dipendenza. Email interne che rivelano strategie per "portare dentro i tweens". Documenti che mostrano 7,5 milioni di segnalazioni di abusi nascosti dalla cifratura. Il 19 febbraio 2026, Mark Zuckerberg è salito per la prima volta su un banco dei testimoni per rispondere: Instagram danneggia intenzionalmente i minori? Non è un processo su contenuti. È un processo sul design del prodotto. E se Meta perde, la Section 230 che protegge le piattaforme dalla responsabilità potrebbe crollare. Come può un'azienda che progetta meccanismi additivi sostenere di proteggere chi li subisce?
Smartphone con logo TikTok che emette flussi di dati verso schermi e browser fluttuanti con pixel luminosi di tracciamento
Le News della Settimana, Tutti i Post

Tiktok ti traccia anche se non usi l’app: il pixel che segue gli utenti su tutto il web

Un popup obbligatorio che impone l'accettazione totale dei termini. Un pixel invisibile che intercetta dati sensibili su siti di salute e finanza. Una policy che raccoglie GPS preciso dopo aver promesso il contrario. TikTok ha trasformato il consenso in un ricatto, costruendo un impero di sorveglianza che funziona anche senza l'app. Ma quando le piattaforme eliminano la scelta reale, la fiducia degli utenti può crollare in cinque giorni. Come può un sistema di tracciamento così pervasivo rispettare davvero il GDPR?
Torna in alto